OroGest e le funzionalita' di controllo antiriciclaggio

OroGest integra tutte le funzioni di antiriciclaggio per essere sempre in regola e non rischiare.

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La normativa antiriciclaggio e' troppo complessa?
Nessun problema, OroGest integra potenti funzionalità di controllo

Il tema dell'antiriciclaggio è estremamente delicato ed in alcuni casi anche abbastanza complesso. Grazie ad OroGest, il gestionale per il compro oro, potrai dormire tranquillo in quanto integra potenti funzionalità di controllo.

Il Decreto legge n 201, del 06 dicembre 2011, entrato in vigore il 06/12/2011, e successiva conversione in legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha introdotto importanti modifiche al D.Lgs. 231/2007 in materia di assegni trasferibili, pagamenti in contanti, riducendo a 999,99 euro il limite per i pagamenti effettuati in contanti (e non più 2500 euro).

La normativa in oggetto evidenzia che è vietato anche suddividere "artificiosamente" un unico importo di 1.000 euro, o superiore, in più pagamenti in contanti di importo singolarmente inferiore al limite previsto, ma relativi alla medesima transazione economica (c.d. frazionamento).Frazionamento

Nel caso in cui l'importo superi i 999 euro, il suddetto verrà automaticamente suddiviso in due pagamenti (uno in contanti fino a 999 e l'altro con un metodo tracciabile) a ripartizione automatica.

OroGest è stato pertanto aggiornato per far fronte a questa necessità ed al contempo è stata introdotta un'importante novità: la possibilità di frazionare l'importo pagando con metodi tracciabili (bonifico, assegno non trasferibile, carta di credito etc) l'importo eccedente.

Limite AntiriciclaggioAd esempio nel caso di un pagamento di 2650 euro, sarà possibile suddividere l'importo in due (uno pagato in contanti e l'altro con un metodo tracciabile) fermo restando il limite dei 999,99 per il contante.

OroGest, inoltre verifica che lo stesso cliente non abbia effettuato operazioni superiori a 999,99 euro nell'arco dei sette giorni e permette due avvisi separati e distinti:

Verifica che lo stesso cliente non abbia superato l'importo stabilito per Legge nello stesso negozio

Verifica che lo stesso cliente non abbia superato l'importo stabilito in tutti i negozi del gruppoAvvisi antiriciclaggio

Il secondo avviso permette di capire immediatamente se il cliente sta deliberatamente effettuando più operazioni in più punti vendita per aggirare i requisiti di Legge.

Il quadro normativo

 Elenco, non esaustivo, dei principali provvedimenti in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo:

  • d.lgs. 22 giugno 2007, n.109 "Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE";
  • d.lgs. 21 novembre 2007, n.231 "Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione";
  • Circolare del Ministero dell'economia e delle finanze n. 125367 del 19 dicembre 2007 "Chiarimenti in merito al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231";
  • Art. 32 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112;
  • Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 12 agosto 2008 "Individuazione degli Stati extracomunitari e dei territori stranieri che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla Direttiva 2005/60/CE";
  • Circolare del Ministero dell'economia e delle finanze n. 116098 del 17 dicembre 2008 "Chiarimenti in merito al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231";
  • d.lgs. 25 settembre 2009, n. 151 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione";
  • d.l. 3 maggio 1991 n. 143 "Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio", convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 5 luglio 1991, n. 197, limitatamente al Capo I articolo 5, commi 14 e 15;
  • d.lgs. 25 settembre 1999, n.374 "Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attività finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio, a norma dell'articolo 15 della L. 6 febbraio 1996, n. 52", limitatamente agli articolo 2 e 3;
  • Decreti ministeriali del Ministero dell'economia e delle finanze n. 141, n.142 e n. 143 del 3 febbraio 2006, secondo le indicazioni di applicabilità contenute nella circolare n. 125367 del 19.12.2007, emanata dal MEF - Dipartimento I - Direzione V;
  • Provvedimenti UIC del 24 febbraio 2006 contenenti "Istruzioni applicative in materia di obblighi di identificazione , registrazione e conservazione nonché di segnalazione delle operazioni sospette, secondo le indicazioni di applicabilità contenute nella circolare n. 125367 del 19.12.2007, emanata dal MEF - Dipartimento I - Direzione V;
  • Decreto del Ministero della Giustizia del 16.04.2010 "Determinazione indicatori di anomalia al fine di agevolare l'individuazione di operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di professionisti e dei revisori contabili".
  • Provvedimento della Banca d'Italia recante "Disposizioni attuative per la tenuta dell'AUI e per le modalità semplificate di registrazione di cui all'articolo 37, commi 7 e 8, del D.lgs. 231/2007 (il provvedimento è in vigore dal 1° giugno 2010).